Nel 2026, si stima a più di 3 milioni il numero di monopattini elettrici in circolazione in Italia. Questa forma di mobilità dolce si è stabilmente inserita nella quotidianità degli italiani, soprattutto in ambiente urbano. Pratico, economico ed ecologico, il monopattino elettrico continua a conquistare… ma anche a sollevare questioni importanti in materia di sicurezza.
Di fronte all’aumento continuo degli incidenti che coinvolgono veicoli di mobilità personale motorizzati (EDPM), le autorità pubbliche hanno progressivamente rafforzato il quadro normativo. Nel 2026, la regolamentazione mira soprattutto a mettere in sicurezza gli utenti e a migliorare la convivenza con pedoni, ciclisti e automobilisti.
Weebot fa il punto sulla regolamentazione dei monopattini elettrici nel 2026, per permettervi di circolare in tutta legalità e sicurezza.
Quali sono le principali riforme legislative del 2026?
La legge monopattino elettrico 2026 ha aggiornato alcuni aspetti cruciali. Vale a dire, i limiti di velocità, le regole di circolazione, le attrezzature obbligatorie… Ogni utilizzatore dovrebbe prendere conoscenza di questi cambiamenti per poter circolare in tutta serenità ed evitare di pagare una multa.

Il limite di velocità: sempre limitato a 25km/h?
Sulle vie pubbliche, la velocità massima dei monopattini elettrici è fissata a 25km/h. Ma questo cambierà, poiché il Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (ETSC) prevede di ridurre questa velocità a 20 km/h, con l’obiettivo di diminuire i rischi di incidente. Inoltre, suggeriscono di adottare norme per i sistemi di frenata e restrizioni sull’accelerazione, al fine di scoraggiare comportamenti a rischio.
Il porto del casco: facoltativo o obbligatorio?
In Italia, il porto del casco rimane obbligatorio solo per i minorenni nel 2026. Per gli adulti, è fortemente raccomandato.
Tuttavia, di fronte all’aumento dei traumi cranici, è molto probabile che quest’anno il porto del casco monopattino elettrico diventi obbligatorio per tutti gli utenti, e non solo per i minorenni. Il nostro parere? Indossare un casco fa di voi un conducente responsabile. Il pericolo può presentarsi ovunque e in qualsiasi momento. Da Weebot, mettiamo a disposizione caschi per monopattini elettrici, che rispondono alle esigenze di tutti i rider.
Il monopattino elettrico: per chi?
Secondo il decreto di settembre 2023, gli utenti di monopattini dovranno avere almeno 14 anni e non più 12 anni per avere il diritto di circolare su strada pubblica. Il possesso di una patente o del BSR (Brevetto di sicurezza stradale) non è obbligatorio. Tuttavia, la maggior parte degli incidenti con monopattino è dovuta al mancato rispetto delle norme e delle precedenze sulla strada pubblica. Ogni conducente dovrebbe quindi conoscere il Codice della Strada. È una questione di sicurezza propria e degli altri utenti della strada.
Da notare che la Legge di Orientamento della Mobilità o (LOM), prevede l’ampliamento delle condizioni di accesso ai monopattini in base all’età e all’esperienza di guida.
Il monopattino elettrico e il Codice della Strada
Non dimenticate, il monopattino elettrico è un EDPM. È soggetto alle regole del Codice della Strada come tutti i veicoli della sua categoria. Ma attenzione, la normativa varia a seconda che circoliate in agglomerato o fuori agglomerato.

Circolazione in agglomerato
In città, i « wheelers » sono tenuti a rispettare un certo numero di regole per garantire la loro sicurezza e quella degli altri.
- Obbligo di circolare sulle piste ciclabili (quando esistono).
- Non superare la velocità di 25 km/h.
- Divieto di circolare sui marciapiedi (salvo autorizzazione del comune).
- Rispetto dei segnali di divieto di circolazione, delle strisce pedonali e dei semafori che indicano una bicicletta.
Circolazione fuori agglomerato
Fuori dalle zone urbane, potete circolare solo sulle piste verdi e piste ciclabili. I comuni hanno il diritto di limitare l’accesso a certe sezioni di strada o di autorizzare l’uso del marciapiede, a condizione di rispettare una velocità lenta di 6 km/h e di non disturbare i pedoni e il passaggio.
Il parcheggio dei monopattini elettrici nel 2026
Con l'aumento dei monopattini elettrici in città, il parcheggio diventa una questione importante per i conducenti. Non si può parcheggiare il proprio monopattino elettrico ovunque, pena una multa. Esistono zone dedicate a questo scopo. Ve lo spieghiamo.

Le zone di parcheggio dedicate
In alcune aree urbane, sono state create zone specifiche per parcheggiare i monopattini, come rastrelliere o spazi riservati. Il mancato rispetto di queste zone può comportare multe. Inoltre, gli utenti devono fare attenzione a non parcheggiare i monopattini in modo da ostacolare l'accesso agli edifici, ai trasporti pubblici o sui marciapiedi, dove possono rappresentare un pericolo per le persone con mobilità ridotta o per i pedoni.
La gestione dei monopattini in sharing
I monopattini in sharing, che rappresentano una parte importante della mobilità elettrica, sono spesso dotati di sistemi di geolocalizzazione che permettono agli utenti di localizzare stazioni dedicate al parcheggio. Inoltre, gli operatori di questi servizi sono responsabili della rimozione dei monopattini parcheggiati in modo scorretto, e possono essere applicate sanzioni se l'utente lascia il veicolo in una zona non autorizzata.
Gli equipaggiamenti di sicurezza: obbligatori e raccomandati
Le statistiche mostrano che la maggior parte degli incidenti è legata a una guida scorretta o all'assenza di equipaggiamenti adeguati.

Gli equipaggiamenti obbligatori
- L'uso di un giubbotto ad alta visibilità (giallo o arancione), un bracciale o una borsa retro-riflettente è obbligatorio se si guida di notte o con scarsa luminosità. Il mancato rispetto di questa obbligazione è soggetto a una multa di 35 €. Per il resto del tempo, questi equipaggiamenti sono raccomandati.
- Le luci di posizione anteriori e posteriori e i catarifrangenti riflettenti sono obbligatori se siete soliti guidare di notte o in luoghi con scarsa visibilità. In caso di mancato rispetto, si riceve una multa di 11 €.
- Il monopattino elettrico deve essere equipaggiato con un segnalatore acustico per segnalare la vostra presenza agli altri utenti della strada. Il suono deve essere udibile a 50 m. In caso contrario, il conducente dovrà pagare una multa di 11€.
- Il veicolo deve inoltre essere dotato di un sistema di frenata efficace per arresti sicuri e reattivi. La multa ammonta a 11€ e può essere aumentata.
Gli equipaggiamenti raccomandati
- Indossare un casco certificato e ben allacciato è l'unico modo per proteggere la testa in caso di collisione. Sebbene il casco sia ancora facoltativo, l'ETSC raccomanda di renderlo obbligatorio per tutti, al fine di prevenire lesioni gravi.
- Gomitiere, ginocchiere, guanti e protezioni per i polsi sono protezioni spesso trascurate. Ma non si è mai troppo prudenti sulla strada, quindi proteggete gomiti, ginocchia e polsi con protezioni dedicate. Un colpo in queste zone può essere molto doloroso e lasciare a volte conseguenze.
- I monopattini con cavalletto sono anche consigliati per non ostacolare i pedoni e il passaggio.
Le proibizioni
- È vietato portare all’orecchio cuffie audio o auricolari durante la guida del monopattino. Ogni infrazione è punita con una multa di 135 €. L’uso del telefono a bordo di un monopattino elettrico è anch’esso vietato dalla legge.
- Il monopattino elettrico è un veicolo individuale. È quindi vietato trasportare un passeggero in più, pena una multa di 35 €
Le sanzioni in caso di mancato rispetto delle regole nel 2026
Nel 2026, le autorità rafforzano la sorveglianza e l’applicazione delle regole di circolazione dei monopattini elettrici. Il mancato rispetto di queste regole può comportare multe e sanzioni, per garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Ecco una panoramica delle principali infrazioni e delle pene associate:
La circolazione sul marciapiede
Sebbene alcune città autorizzino la circolazione sul marciapiede a bassa velocità, la regola generale impone di circolare sulle piste ciclabili o sulla strada, e non sui marciapiedi. In caso di circolazione sul marciapiede, rischiate una multa di 135 €, oltre a una possibile confisca del mezzo in caso di recidiva.

Il mancato rispetto dei limiti di velocità
Se venite controllati mentre superate la velocità consentita di 25 km/h, rischiate una multa di 35 €. Se le autorità ritengono che la velocità eccessiva metta in pericolo la sicurezza degli altri utenti, possono essere applicate sanzioni più severe.
Il mancato rispetto dei segnali stradali e semafori
In caso di mancato rispetto dei segnali stradali e semafori, rischiate una multa di 135 €, con possibile decurtazione di punti in caso di comportamento particolarmente pericoloso.
L’assenza di dispositivi di sicurezza obbligatori
Il mancato rispetto di questi obblighi di sicurezza può anche comportare un divieto temporaneo di circolazione se il vostro monopattino è ritenuto non conforme.
La circolazione su vie non autorizzate (fuori dalle zone dedicate)
Se circolate al di fuori delle zone autorizzate (come le piste verdi o ciclabili), rischiate una multa di 35 €. Le sanzioni possono essere più severe in caso di infrazioni ripetute.
FAQ
Le monopattini elettrici possono circolare su strade condivise con veicoli a motore?
Sì, ma solo sulle vie dove la circolazione è permessa per i monopattini, come le piste ciclabili. Nelle zone dove la circolazione è condivisa con veicoli motorizzati, è necessaria una maggiore prudenza per garantire la sicurezza di conducenti e pedoni.
Cosa dice la legge sull’area di circolazione?
La legge sulle aree di circolazione resta invariata. Secondo l’articolo R412-43-1 del Codice della strada del 1° settembre 2023: in agglomerato, i conducenti di veicoli di spostamento personale motorizzati devono circolare sulle corsie o piste ciclabili. Fuori dall’agglomerato, la circolazione dei veicoli di spostamento personale motorizzati è vietata, salvo sulle vie verdi e piste ciclabili.
Cosa succede se un monopattino viene confiscato per mancato rispetto delle regole?
In caso di infrazione grave (come circolare sul marciapiede o eccesso di velocità), il monopattino può essere confiscato. Il proprietario dovrà recarsi alla polizia per recuperare il mezzo e, in alcuni casi, possono essere applicate multe o costi aggiuntivi.
I monopattini elettrici devono essere assicurati?
Sebbene l’assicurazione per monopattino elettrico non sia un obbligo legale nel 2025, è fortemente raccomandata per coprire i rischi in caso di incidente o furto. Alcune assicurazioni di responsabilità civile coprono già questi rischi.
Tuttavia, l’assicurazione di responsabilità civile è obbligatoria, pena una multa che può arrivare fino a 3750€. È inoltre consigliato assicurarsi contro danni e furto.
Le regole per i monopattini elettrici si applicano allo stesso modo in tutta l’Italia?
No, alcune regole possono variare da un comune all’altro. Per esempio, i comuni possono autorizzare l’uso del marciapiede a bassa velocità o definire zone di parcheggio specifiche. Non esitate a informarvi sui regolamenti locali.
Conclusione
La legge monopattino elettrico 2026 segna una tappa importante nella gestione di questa forma di mobilità dolce in piena espansione. Con misure rafforzate in materia di sicurezza, circolazione e parcheggio, l’obiettivo è chiaro: ridurre i rischi di incidente e garantire una convivenza armoniosa tra tutti gli utenti della strada. Tenetevi informati sulle nuove regole per evitare multe e, soprattutto, per guidare in tutta sicurezza. Rispettate i limiti di velocità, indossate dispositivi di sicurezza, circolate sulle corsie appropriate… ogni gesto conta. Non è solo una questione di legalità, ma anche di buon senso per preservare la sicurezza di tutti.
Così, nel 2026, possiamo sperare in una circolazione dei monopattini elettrici più sicura e più responsabile per tutti.


